giovedì 21 febbraio 2013

Fear of Flying - Erica Jong...OVVERO della Paura


Paura, paura, paura. Non solo paura di volare. Paura di stare da sola e paura di restare intrappolata nel matrimonio, paura di lasciarsi andare e di non farlo, paura di morire e altrettanta di vivere. Isadora, la protagonista di questo intenso romanzo é tanto in contatto con sè stessa e le proprie paure che difficilmente potremmo credere che non sia, un testo fortemente autobiografico. Ed un testo preziosissimo.
Il mercato é quello che é e questo libro ha assurto alla gloria tramite alcuni dei suoi spunti meno interessanti, quale quello del zipless fucking, l'avventura sessuale priva di implicazioni, contorni, preliminari e conseguenze. Nella mia edizione niente meno che John Updike si lascia sfuggire la parola erotic per descrivere il libro, marchiandolo con un aggettivo molto fuorviante sebbene forse auspicabile da parte dell'editore. Ma anche no, non serve credo, quando é Updike a recensire con tanto entusiasmo un libro, sprecare questi specchietti. Niente di meno erotico, se non nel senso etimologico di Eros. Un libro sincero allo spasimo, nudo fino a mostrare nervi, a tratti pornografico, ma non direi erotico, neppure un istante ha le "luci soffuse" e lingerie appese, non fa battere il cuore per una storia d'amore, non mostra complicitá. Comunque un Libro brillante, estremamente disinibito, intellettualmente raffinato ma privo di intellettuositá. Ripercorre negli stessi anni in cui lo faceva WoodyAllen la mania moderna e particolarmente newyorkese di affidare la vita agli psicologi. Ripercorre le ferite profonde e cattive che ti puó mollare in ereditá la famiglia. Ripercorre l'incanto inestinguibile di chi sia caduto da bambino nel pentolone della letteratura. Ripercorre l'intensa contradditorietá misto di orgoglio, colpa, paura, accusa, che vive chi porta il marchio invisibile dell'ebraismo. Ripercorre le ferite della grande Storia e il balsamo di ipocrisie che vi spalmiamo sopra. Insomma comunica quasi in ogni pagina quella sensazione di libro insostituibile, uno di quei libri che passato il subbuglio di critica e consenso, solitamente chiamiamo classici. Certo a calibrare lo spessore "classico" di un libro non aiuta la fama di libro erotico, come non ha aiutato, non veramente, un altro campione della letteratura americana, Bukowsky, la cui aura resta quella di un talentuoso ubricone pornografico, anziché quella secondo me piú meritata di espertissimo esornatore di crudité.  
Se la trama é praticamente assente, la scrittura di Erica é talmente tatuata sulla pelle della vita che non concede un momento di noia. Una comunicazione splendida, colta, sofferta, acuta e nel contempo frizzante, leggera, proprio nel senso che questa parola trova nel titolo di questo blog. Non a caso lo scelgo come overtoure.
Un libro importante per ogni donna, direi quasi un vessillo per la donna veramente libera o in cerca di libertá. Un libro importante per ogni uomo che voglia capire le donne e anche capire un po' quegli strani esseri che le importunano. Un libro importante per chi ama i libri e la scrittura, che insegna quanto una scrittura che sembra una strada di gloria sia il risultato di una lotta nel fango. Erica che compila un manifesto della paura, quando ha in mano la penna é uno Zorro che marchia a inchiostro il culo di ogni singola insicurezza, passo falso, terrore, fremito, allucinazione. Ha una mira infallibile riflessi mirabolanti e pare volare in difesa di tutte le nostre paure.

Incipit:
there were 117 psycoanalysts on the PanAm flight to Vienna and I'd been treated by at least six of them. And married a seventh.

Citazioni:
"...growing up female in America. What a liability! You grew up with your ears full of cosmetic ds, love songs, advice columns, whoreoscopes, Hollywood gossipand moral dilemmas on the level of tv soap operas. What ltanies the advertisers of the good life chanted at you! What curios catechism!
What all the ads seemed to imply was that only you were narcissistic enough...you would meet a beautiful, powerful, potent,and rich man who would satisfy every longing, fill every hole,...and fly you to the moon..."

"Who was it who said that the smile is the secret of life?...When we where together we felt we could conquer anything merely by laughing"

"....Learning how to survive your own life, learning how to endure your own existence, learning how to mother yourself, not turning always to an analyst, a lover, a husband, a parent..."

"Marriage was tricky because in some ways it was always a folie à deux. At times you scarcely knew where your own lunacies left off and those of youre spouse began. You tended to blame yourself too much or not enough or for the wrong things and you tended to confuse dependency with love."

Nessun commento:

Posta un commento